CATÓLICOS ALERTA

Defendiendo nuestra fe

CALEIDOSCOPIO BERGOGLIANO
Miles Christi - 10/01/2017


sitive, "click" QUI

Per scaricare in formato PDF, "click" QUI

Nota preliminare al libro:
L’impostura bergogliana: Cronache di un empio
[*]

Il fatto che un semplice fedele, del tutto sconosciuto e senza particolare competenza teologica decida di pubblicare una raccolta di articoli aventi per oggetto la persona che occupa il Soglio di Pietro, potrebbe facilmente essere considerato come un gesto scandaloso da certuni, puramente e semplicemente demenziale da certi altri. E a ragione.

Solo che questo sarebbe veramente il caso in circostanze normali della vita della Chiesa, mentre invece attualmente le cose sono lungi dall’essere così. Si tratterebbe infatti, ne convengo facilmente, di un atto scandaloso, insensato e degno di unanime riprovazione, dal momento che me la prenderei con un vero pastore che conduce il gregge di Cristo verso il Cielo, fedele alla Rivelazione divina e agente in conformità con l’insegnamento della Chiesa. E allora il presente lavoro sarebbe imperdonabile, avendo preso di mira un pastore che protegge le pecore dai falsi dottori, avendo attaccato un uomo di Dio che protegge le pecore dai lupi rapaci che cercano di sedurle con le loro false dottrine e di pervertirle con i loro cattivi esempi.

Ora, accade che nella situazione attuale non si tratta affatto di questo. Né tanto, né poco. Non accorgersene è come non vedere il sole a mezzogiorno. Così, nelle circostanze attuali, quest’atto di denuncia è, non solo giustificato, ma anche particolarmente necessario, per una ragione molto semplice: ci troviamo al cospetto di qualcuno che invece di confermare i fratelli nella fede, passa la maggior parte del suo tempo a scioccarli, a scandalizzarli e a minare la loro fede con una frenesia diabolica e con un’audacia stupefacente. I fatti in questione, noti a tutti, sono così numerosi e così eclatanti che, se li si annoverasse tutti negli annali dell’attuale «pontificato» o se un eroico e penitente scriba si applicasse a redigere una cronaca meticolosa del suo pseudo magistero mediatico, si potrebbero riempire delle intere biblioteche.

Che non esista un Dio cattolico, che poco importi la religione in cui si crescono i bambini, che si possa incontrare Dio in una qualsiasi delle credenze presenti nel vasto «ventaglio delle religioni» esistenti, che Dio non sia un «mago» ma si serva dell’evoluzione per la sua creazione, che Gesù non moltiplichi i pesci e i pani ma insegni invece ai suoi discepoli il senso della «condivisione», che Maria si rivolti contro Dio ai piedi della Croce e lo tratti da mentitore, che ciò di cui il mondo oggi abbisogni sia una «conversione ecologica», che fede e certezza siano incompatibili, che la felicità consista nel «vivere e lasciar vivere», sono tutte cose che, insieme ad un’interminabile litania di dichiarazioni dello stesso genere, si rivelano assolutamente inconcepibili nella bocca, non solo di un papa, ma molto semplicemente di un qualsiasi cristiano…

Si tratta di blasfemie terrificanti che testimoniano una malizia satanica, di dichiarazioni di una spaventosa empietà, pronunciate spudoratamente da chi agli occhi del mondo passa per essere il «Vicario di Cristo» sulla terra e il «Sommo Pontefice» della Chiesa cattolica. Sembra incredibile e si fa fatica a credere di vederci bene…

In questi tempi di confusione generalizzata e di disorientamento diabolico, bisogna guardarsi dal cadere nella trappola sottile del sentirsi combattuti tra un’obbedienza ingannevole, sviata dalla sua ragion d’essere, e la difesa incondizionata della fede oltraggiata, poiché si tratta di un falso dilemma e di un’astuzia del demonio. Sfidare e screditare l’autorità legittima costituisce una colpa grave, sommamente riprovevole, ma tacere di fronte alla spudorata manifestazione del mistero d’iniquità nella persona di un falso profeta, è colpa ancora più grave.

http://saint-remi.fr/fr/anti-liberalisme/1464-limpostura-bergogliana-i-cronache-di-un-empio.html

Quarta di copertina

Quando, il 13 marzo 2013, Francesco parlò per la prima volta alla folla, privo dei paramenti liturgici pontificali, diede le prime avvisaglie di ciò che sarebbe accaduto in seguito. Innanzi tutto il suo stupefacente buona sera, saluto profano, inaudito in bocca ad un Sommo Pontefice, che lasciava trasparire la sua volontà di desacralizzazione del ministero petrino. Questa impressione venne confermata quando si inchinò davanti alla folla, chiedendo ai presenti di pregare per lui prima di benedirli, facendo suo in tal modo, implicitamente, il principio rivoluzionario della sovranità popolare. Tre giorni dopo, rinnovò la sua professione di fede umanista, dando una «benedizione silenziosa» ai rappresentanti dei media presenti nell’Aula Paolo VI in Vaticano, col pretesto che i presenti non fossero tutti cattolici o credenti e che si doveva rispettare la «coscienza di ciascuno». Il canovaccio era già ampiamente predisposto. Il seguito degli avvenimenti non ha fatto altro che confermare la portata simbolica dei gesti precursori, posti in guisa di manifesto ideologico e di programma d’azione. Questa modesta raccolta di articoli non pretende di essere esaustiva, dato il carattere inesauribile del suo «magistero mediatico», che egli utilizza per seminare sistematicamente la confusione dovunque vada, forte del prestigio che gli conferisce la sua investitura pontificia. Per quanto possa essere vero che l’occupante di Casa Santa Marta porti «due corna simili a quelle dell’agnello» (Ap. 13, 11), non si può evitare di constatare che il suo linguaggio non è altro che quello del drago…

L’autore, argentino e vecchio seminarista negli anni ’80, è titolare di una licenza in scienze del linguaggio e di un master in filosofia, dedicato all’opera di San Tommaso d’Aquino. Residente in Francia da diversi anni, è professore di latino e di spagnolo nell’insegnamento secondario.

http://novusordowatch.org/2016/12/bergoglian-deceit-miles-christi/

-------------------------------------------

JORGE MARIO BERGOGLIO 2017